Tetto di un edificio in mattoni coperto da pannelli solari, alberi in primo piano

Tipologia: edificio pubblico o condominiale su falda · Foto di repertorio

Aziende · enti · cittadini

Comunità energetiche rinnovabili

Una comunità energetica mette insieme chi produce e chi consuma energia nella stessa zona e riceve una tariffa sull'energia condivisa. Noi ci occupiamo della parte tecnica: verifica del perimetro, dimensionamento, progetto e realizzazione degli impianti, pratiche di connessione.

  • Primo incontro gratuito
  • Anche con più promotori
  • Risposta entro pochi giorni lavorativi

01 · Le CER in breve

  • Chi può partecipare

    Cittadini, imprese, enti locali, enti del terzo settore, parrocchie, nella stessa area di cabina primaria.

  • Cosa si riceve

    Una tariffa sull'energia prodotta e consumata in contemporanea dai membri, per 20 anni.

  • Il nostro ruolo

    Progetto e impianti. Per statuto e gestione vi affiancate a consulenti o società specializzate.

02 · Come funziona

Energia condivisa, non trasportata

In una CER l'energia non passa fisicamente dall'impianto di un membro alla casa di un altro con cavi dedicati. Tutti restano collegati alla rete pubblica. Ogni ora il GSE confronta l'energia immessa dagli impianti della comunità con quella prelevata dai membri sotto la stessa cabina primaria: la parte che coincide è l'energia condivisa, e su quella la comunità riceve la tariffa incentivante.

Ne deriva la regola pratica più importante: una CER funziona bene quando i consumi dei membri avvengono nelle ore di produzione. Un'azienda con un grande tetto e consumi bassi nel fine settimana, insieme a famiglie e attività che consumano di giorno, è una combinazione tipica.

Schema Stessa cabina primaria Rete pubblica Impiantoazienda Impiantocomune FamiglieAttivitàEnti GSE Calcoloogni ora Tariffa
Schema: gli impianti immettono in rete, i membri prelevano dalla rete nella stessa area di cabina primaria, il GSE calcola ogni ora l'energia condivisa e riconosce la tariffa alla comunità.
03 · Le configurazioni

Tre forme di autoconsumo diffuso

Vi aiutiamo a capire quale forma si adatta al vostro caso. La costituzione legale la cura il vostro consulente.

  1. 01 / 03

    Comunità energetica rinnovabile

    Per chi
    Soggetti diversi nella stessa area di cabina primaria
    Caratteristica
    Soggetto giuridico autonomo, statuto, più impianti possibili
  2. 02 / 03

    Gruppo di autoconsumatori collettivi

    Per chi
    Condomini ed edifici con più utenze
    Caratteristica
    Tutti nello stesso edificio o condominio
  3. 03 / 03

    Autoconsumatore a distanza

    Per chi
    Un'azienda o un privato con più punti di consumo
    Caratteristica
    Impianto in un luogo, consumi in un altro, stesso soggetto
Villetta con pannelli solari sul tetto e giardino curato in primo piano
Tipologia: villetta con impianto su faldaFoto di repertorio
04 · Cosa facciamo

La parte tecnica, dall'inizio

  • Verifica della cabina primaria di ciascun membro sulla mappa pubblicata dal GSE
  • Analisi dei consumi dei membri e stima dell'energia condivisibile
  • Dimensionamento degli impianti: quanta potenza serve perché l'energia venga davvero condivisa
  • Sopralluoghi sui tetti o sui terreni disponibili
  • Progetto, richiesta di connessione e realizzazione degli impianti
  • Supporto tecnico per le pratiche di accesso agli incentivi presso il GSE
  • Monitoraggio della produzione e manutenzione

Cosa non facciamo

  • Costituzione legale della comunità, statuto, regolamento interno
  • Ripartizione dei benefici tra i membri e gestione amministrativa

Per queste attività vi indichiamo di rivolgervi a consulenti legali o a società che gestiscono CER.

05 · Dimensionamento

Più potenza non significa più incentivo

La tariffa si riceve solo sull'energia condivisa. Se la comunità installa molta più potenza di quanta i membri consumano nelle ore di sole, l'energia in più viene venduta al prezzo di mercato e l'incentivo non cresce. Il dimensionamento parte quindi dai consumi dei membri nelle ore diurne, e si rivede quando la comunità si allarga. Ogni singolo impianto ammesso non può superare i 1.000 kW.

L'impianto della comunità può stare anche su un terreno agricolo: per i progetti realizzati per una CER la legge non applica il limite ai moduli a terra sulle aree agricole. Restano permessi e vincoli del sito, che verifichiamo caso per caso: ecco cosa controlliamo su un terreno.

Se l'impianto a terra per la comunità nasce come investimento, modelli di ricavo, rischi e stima della produzione sono nella pagina investire nel fotovoltaico a terra.

1.000kW

Potenza massima di ogni singolo impianto ammesso

06 · Incentivi
Aggiornato al 28/09/2026

Cosa prevede oggi il DM CACER

Importi e scadenze li verifichiamo in fase di preventivo.

Incentivi 2026 per le imprese
  • Tariffa sull'energia condivisa

    Fino a circa 130 €/MWh (0,13 €/kWh) per gli impianti più piccoli al Nord, meno per quelli grandi o quando il prezzo di mercato è alto: dipende da taglia, prezzo zonale e zona geografica. Dura 20 anni. Accesso previsto fino al 31/12/2027 o all'esaurimento del contingente.

  • Contributo PNRR

    Fino al 40 % delle spese ammissibili per impianti in comuni sotto i 50.000 abitanti. Lo sportello per le nuove domande si è chiuso il 30/11/2025: vale solo per i progetti già ammessi, con i termini fissati dal GSE. Chi lo riceve ha una tariffa ridotta.

  • Valorizzazione ARERA

    Un piccolo corrispettivo aggiuntivo per l'energia autoconsumata in modo diffuso (perdite di rete evitate), stabilito dall'ARERA nel TIAD, il Testo integrato dell'autoconsumo diffuso.

Fonti: DM MASE 7/12/2023 n. 414 (DM CACER); ARERA, delibera 727/2022/R/eel (TIAD); regole operative GSE e modifiche 2025–2026 al contributo PNRR.

07 · Domande sulle CER

Un'azienda può entrare in una CER?

Sì, le piccole e medie imprese possono partecipare, purché la partecipazione non sia la loro attività commerciale principale. Un'azienda può anche mettere a disposizione il proprio tetto per un impianto della comunità.

Come so se il mio Comune o la mia zona sono coperti?

Il perimetro non è il Comune ma l'area servita dalla stessa cabina primaria. Il GSE pubblica una mappa consultabile per indirizzo. La verifica per ogni membro è il primo lavoro che facciamo.

Possiamo realizzare l'impianto della CER su un terreno agricolo?

Sì. Il divieto di moduli a terra sulle aree agricole non si applica ai progetti realizzati per costituire una comunità energetica rinnovabile. L'impianto deve essere nella disponibilità della comunità e, per avere la tariffa, sotto la stessa cabina primaria dei membri; titolo autorizzativo, vincoli e norme regionali restano. Il terreno lo verifichiamo prima di tutto il resto.

Dove si può costruire un impianto a terra nel 2026
Serve costruire impianti nuovi?

Per l'incentivo sì: di norma contano gli impianti nuovi o i potenziamenti entrati in esercizio dopo date precise. Un impianto già esistente può entrare nella comunità, ma con regole diverse.

Chi riceve i soldi della tariffa?

La comunità, che li ripartisce tra i membri secondo il proprio regolamento. Come ripartirli è una scelta dei membri, non nostra.

Quanto tempo serve per avviare una CER?

La parte tecnica segue i tempi di un normale impianto più quelli di accesso all'incentivo presso il GSE. La parte che richiede più tempo, di solito, è mettere d'accordo i membri e costituire il soggetto giuridico. Vi diamo un cronoprogramma per la parte tecnica.

Il Comune può promuovere una CER con voi?

Sì. Per un ente pubblico la scelta del fornitore segue le regole degli appalti. Possiamo fornire lo studio di fattibilità tecnico e partecipare alle procedure previste.

Primo passo

Avete un tetto grande o un gruppo di consumatori?

Partiamo dalla verifica della cabina primaria e dai consumi dei membri.

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